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L’Ombra e gli archetipi jughiani tra psicologia e filosofia…

Può un Consulente filosofico attingere dalla ricerca junghiana?

Perché no? Togliamo preconcetti e etichette, allarghiamo il pensiero e aiutiamo nella crescita personale nostra e altrui…

Che cos’è l’Ombra? Sono aspetti della personalità che l’individuo tende a ignorare o a rifiutare, l’accettazione dell’Ombra, ci dice Jung è cruciale per l’integrazione e la crescita personale.

L’Ombra si rivela attraverso i sogni, ma non rappresenta tutto l’inconscio, può diventare conscia e ha componenti e fattori collettivi.

Cerchiamo il valore del silenzio per contattare noi stessi in solitudine.

La solitudine non deve essere considerata negativamente, bensì rappresenta una via per accedere all’autenticità, uscendo da uno stato di egotismo, pigrizia mentale, mancanza di profondità, viltà. Ciò che temiamo custodisce i segreti della nostra vera guarigione, ciò che evitiamo è ciò di cui abbiamo più bisogno, occorre tenerlo presente.

Coltiviamo il Potere del Silenzio che ci aiuta a guardarci dentro per risvegliarci. Questa è una chiave. Il dolore profondo che seppelliamo è legato alla paura di fallire, di non essere abbastanza, paura che nessuno ci veda davvero, dal vuoto, dal non sentirci noi stessi. Affrontiamo e trasformiamo, facciamo pace con l’Ombra, con difetti, paure insicurezze, non ignoriamoli e cerchiamo di non riempire il vuoto .

L’Ombra non scompare mai, aspetta il momento giusto per presentarsi a noi. Non è la solitudine che ci fa stare male, è l’ombra che viene in superficie. E’ un mostro da evitare o la nostra più grande alleata? A voi capirlo…Nel disagio, la solitudine si rivela un’occasione. Un uomo non si illumina immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità, il percorso verso la guarigione non è evitare il dolore, ma comprenderlo. Immaginiamo la mente come una casa, in solitudine apri la stanza che hai chiuso, apri la porta, può essere spaventoso, ma anche liberatorio. Ogni ombra affrontata, si integra. Diventiamo più forti, ci connettiamo davvero con noi stessi, smettiamo di cercare fuori ciò che è già dentro di noi. Quando rimaniamo soli con noi stessi, percepiamo se siamo o meno a nostro agio. Troviamo un equilibrio noi- altri. Gli altri così non saranno una necessità, ma una scelta. Il vuoto, la disconnessione, è una chiamata, un sussurro dell’anima che ci chiede di guardarci dentro, di riconnetterci con noi stessi, con le ferite passate, le paure future, i dubbi sul presente, domande che non andrebbero represse. All’inizio sarà scomodo, la mente è piena di rumore, dolore, paura di non essere mai abbastanza. La solitudine è l’opportunità per fare pace con la propria ombra, non separa dal mondo, avvicina a chi siamo veramente. Per farlo dobbiamo affrontare e esplorare i dolori e i punti di forza, le nostre risorse, per diventare consapevoli. Occorre fare conversazione con noi stessi e chiedersi: cosa mi preoccupa davvero? La risposta è già dentro di noi, è lì e aspetta di essere ascoltata. Non c’è bisogno di riempire ogni minuto con distrazioni. Quel silenzio non è un nemico, ma un alleato, un percorso per tornare a casa. Lungo la strada scopriamo la nostra forza nascosta. L’anima ha i suoi meccanismi di riparazione per integrare le parti di noi.

Quello che Jung chiama il processo di individuazione, integra tutte le parti, è un viaggio per diventare chi siamo veramente. La mente è divisa in strati, quello che si mostra in superficie è una maschera, sotto c’è l’Ombra e al centro il Sé, il nucleo. Il nostro dolore deriva dal conflitto tra queste stratificazioni, se lo evitiamo peggiora, dobbiamo cercare di trasformarlo, l’Ombra non è solo un qualcosa di negativo, può essere anche un talento che abbiamo paura di esplorare. A un certo punto della nostra vita siamo stati criticati, rifiutati, ciò ha influenzato le nostre scelte, alimentato il dolore, la paura di fallire, di non essere abbastanza. L’inconscio collettivo poi è un grande serbatoio di archetipi e saggezza ancestrali.

Tuffiamoci con creatività, lasciamoci andare, costruiamo un sentiero per attraversare e incontrare l’ombra e gli archetipi…

Scopri di più da Monica Mazzini

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